Archivio · Calendario WWII
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Eventi del 26 Luglio
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1945
La Dichiarazione di Potsdam
81 anni faMentre le ceneri del Terzo Reich ancora fumano, i "Tre Grandi" (Truman, Churchill e Chiang Kai-shek, con l'assenso di Stalin) emettono dalla Conferenza di Potsdam un ultimatum perentorio e inappellabile rivolto all'Impero giapponese. La Dichiarazione delinea i rigidi termini per la resa incondizionata, avvertendo le alte sfere militari e l'Imperatore Hirohito che qualsiasi alternativa o rifiuto porterà a "un'immediata e totale distruzione" del suolo metropolitano nipponico (una velata ma esplicita allusione alla neonata arma atomica).
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1943
Primi moti popolari dopo la caduta di Mussolini
83 anni faAll'indomani dell'arresto di Mussolini e dell'incarico affidato al Maresciallo Pietro Badoglio, la popolazione italiana si riversa spontaneamente nelle strade e nelle piazze. In un'esplosione di giubilo misto all'illusione che la guerra sia finita, i cittadini abbattono i simboli del regime, distruggono le sedi dei fasci e scalpellano i busti del dittatore. Badoglio, tuttavia, per non allarmare l'alleato tedesco, annuncia gelidamente alla radio: "La guerra continua. L'Italia mantiene fedede alla parola data", gelando le speranze del Paese.
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1941
Congelamento dei beni giapponesi negli USA
85 anni faIn risposta alla brutale, espansionistica e incontrastata occupazione militare dell'Indocina francese da parte delle forze imperiali giapponesi (agevolata dal governo di Vichy), il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt compie una mossa diplomatica ed economica devastante. Ordina il congelamento immediato di tutti i beni giapponesi negli Stati Uniti e impone un embargo petrolifero totale. Privato del 80% del suo fabbisogno di carburante, il Giappone decide definitivamente che la guerra contro gli USA è l'unica via per la sopravvivenza dell'Impero.