Archivio · Calendario WWI
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Eventi del 7 Luglio
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1917
Bombardamento navale italiano di Pola
109 anni faUna squadriglia di idrovolanti e unità navali leggere italiane bombarda la base principale della marina austro-ungarica a Pola. L'obiettivo è colpire i bacini di carenaggio e le navi da guerra ancorate nel porto fortificato. L'azione dimostra la vulnerabilità delle basi nemiche agli attacchi coordinati aeronavali e costringe il comando austriaco a ritirare le unità maggiori nelle aree più interne del porto. L'evento rafforza la strategia italiana di interdizione nel Mare Adriatico.
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1916
Attacco britannico a Contalmaison sulla Somme
110 anni fa ✨ AnniversarioDivisioni britanniche lanciano un nuovo attacco contro il villaggio fortificato di Contalmaison per spezzare il centro della linea difensiva tedesca. L'azione si svolge sotto un fuoco incessante di artiglieria reciproca e incontra una resistenza germanica estremamente organizzata nei boschi circostanti. Lo scontro documenta la difficoltà di coordinare la fanteria con lo sbarramento d'artiglieria in un terreno sconvolto dalle esplosioni, portando a nuovi ritardi nella tabella di marcia dell'offensiva alleata.
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1915
Fine formale della prima battaglia dell'Isonzo
111 anni faIl generale Cadorna ordina la cessazione definitiva delle manovre offensive dopo aver constatato l'impossibilità di forzare le difese asburgiche a Gorizia e sul Carso. L'operazione ha causato circa 15.000 perdite italiane senza ottenere vantaggi territoriali significativi. Il fallimento operativo obbliga il comando italiano a una revisione delle tattiche di assalto e alla richiesta di una maggiore potenza d'artiglieria pesante, prefigurando il carattere di logoramento statico delle successive battaglie isontine.
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1914
Decisione del Consiglio dei Ministri austro-ungarico
112 anni faI vertici politici e militari della Duplice Monarchia decidono formalmente di inviare un ultimatum alla Serbia con condizioni tali da renderne probabile il rifiuto. L'obiettivo è provocare un conflitto armato per eliminare l'influenza serba nei Balcani. Solo il primo ministro ungherese Tisza esprime riserve sul rischio di una guerra europea, ma la garanzia tedesca prevale su ogni cautela diplomatica. L'evento sancisce la scelta della via militare per risolvere la crisi scatenata dall'attentato di Sarajevo.