Archivio · Calendario WWI
Cerca una data
Scegli giorno e mese: l'archivio restituisce tutti gli eventi registrati.
Eventi del 29 Giugno
-
1918
Azione di quota 204 nel settore della Marna
108 anni faTruppe francesi e statunitensi lanciano un contrattacco locale per riconquistare la posizione elevata di quota 204, vicino a Château-Thierry. L'operazione mira a migliorare l'osservazione d'artiglieria sulle linee tedesche e a rettificare il fronte lungo la sponda della Marna. Lo scontro, caratterizzato da un'intensa coordinazione tra fanteria e mezzi pesanti, conferma la progressiva perdita di iniziativa dell'esercito tedesco nel settore dopo il fallimento della spinta verso Parigi e il consolidamento delle riserve alleate.
-
1916
Intensificazione del bombardamento sulla Somme
110 anni fa ✨ AnniversarioLe artiglierie britanniche e francesi raggiungono la massima cadenza di tiro nella fase preparatoria dell'imminente offensiva terrestre. Milioni di proiettili vengono sparati contro i trinceramenti e i reticolati tedeschi per distruggere le difese prima dell'assalto della fanteria. La durata e l'intensità del fuoco d'artiglieria trasformano il paesaggio in un deserto di fango, ma non riescono a neutralizzare i rifugi sotterranei tedeschi più profondi, fattore che risulterà determinante per l'esito tragico del primo giorno di battaglia.
-
1915
Primo attacco austro-ungarico con gas sul fronte italiano
111 anni faL'esercito asburgico rilascia nubi di gas cloro contro le linee italiane sul Monte San Michele, nel settore dell'Isonzo. L'azione coglie di sorpresa le truppe del Regio Esercito, prive di adeguate maschere antigas, causando migliaia di intossicati e centinaia di morti. Sebbene il successo tattico austriaco sia limitato dalla rapida reazione dei superstiti, l'evento inaugura la guerra chimica sul fronte alpino, introducendo un nuovo elemento di orrore tecnologico nelle battaglie tra l'Italia e l'Austria-Ungheria.
-
1914
Pogrom anti-serbi a Sarajevo
112 anni faIn seguito alla notizia dell'attentato all'arciduca, scoppiano violenti disordini etnici nella capitale bosniaca e in altre città dell'impero. Gruppi di nazionalisti croati e musulmani, spesso supportati dalle autorità locali, attaccano negozi, abitazioni e istituzioni della comunità serba. Questi tumulti riflettono la profonda polarizzazione nazionale nei Balcani e vengono utilizzati dal governo di Vienna come giustificazione politica per le successive misure repressive contro la Serbia, aggravando la tensione diplomatica.