Archivio · Calendario WWI
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Eventi del 27 Luglio
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1917
Kerenskij assume i pieni poteri in Russia
109 anni faA seguito della crisi del Governo Provvisorio, Aleksandr Kerenskij ottiene poteri dittatoriali de facto per gestire l'ordine pubblico e il fronte militare. Egli tenta di galvanizzare le truppe per una ripresa dell'offensiva, ma la disgregazione dell'esercito e l'opposizione dei bolscevichi rendono i suoi sforzi inefficaci. La sua ascesa al potere rappresenta l'ultimo tentativo del liberalismo russo di mantenere la nazione nel conflitto mondiale prima del tracollo rivoluzionario.
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1916
Esecuzione del capitano Charles Fryatt
110 anni fa ✨ AnniversarioLe autorità militari tedesche fucilano a Bruges il comandante del mercantile britannico Brussels, accusato di aver tentato di speronare un sottomarino nemico l'anno precedente. L'esecuzione suscita un'ondata di sdegno internazionale e viene denunciata dal Regno Unito come una violazione del diritto marittimo e un atto di brutalità gratuita. L'evento viene utilizzato massicciamente dalla propaganda alleata per rafforzare l'ostilità pubblica verso la Germania sul fronte interno britannico.
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1915
Affondamento del sottomarino italiano Medusa
111 anni faIl sottomarino italiano Medusa viene silurato e affondato dal sommergibile austro-ungarico U-11 (in realtà il tedesco UB-15 battente bandiera austriaca) nell'Alto Adriatico. Si tratta della prima perdita di un'unità subacquea subita dalla Regia Marina durante il conflitto. L'evento dimostra l'efficacia delle tattiche sottomarine tedesche nelle acque costiere italiane e spinge il comando navale di Venezia a inasprire le misure di difesa e pattugliamento antisommergibile.
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1914
Tentativo di mediazione britannica di Edward Grey
112 anni faIl Ministro degli Esteri britannico propone una conferenza a quattro (Regno Unito, Francia, Germania e Italia) per mediare tra Austria-Ungheria e Russia. La proposta viene accolta con freddezza a Berlino, che ritiene la crisi una questione interna austro-serba, e a Vienna, che accelera i preparativi bellici. Il fallimento di questa iniziativa diplomatica elimina l'ultimo argine politico allo scoppio delle ostilità, lasciando la parola alle direttive militari e ai piani di mobilitazione.