Archivio · Calendario WWI
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Eventi del 20 Maggio
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1920
Trasferimento del segretariato della Società delle Nazioni a Ginevra
106 anni faL'ufficio amministrativo centrale dell'organizzazione internazionale si stabilisce ufficialmente in Svizzera, scelta come sede neutrale per le istituzioni nate dal Trattato di Versailles. Il trasferimento segna l'avvio della fase operativa della Società delle Nazioni, incaricata di gestire le controversie internazionali e i mandati territoriali post-bellici. L'evento stabilisce Ginevra come fulcro della diplomazia multilaterale del periodo interbellico.
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1917
Inizio dei tumulti nella 32ª Divisione francese
109 anni faUn reggimento della 32ª Divisione si ammutina apertamente, rifiutando di obbedire agli ordini e cantando l'Internazionale. La protesta è innescata dalla stanchezza per le perdite subite e dalla percezione dell'inutilità strategica dell'offensiva sull'Aisne. È uno degli episodi più gravi della crisi morale dell'esercito francese, che costringerà il comando supremo a concedere licenze più lunghe e a migliorare il trattamento logistico dei soldati per evitare una rivoluzione interna.
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1916
Le truppe austriache raggiungono le pendici del Pasubio
110 anni fa ✨ AnniversarioNell'avanzata della Strafexpedition, l'esercito asburgico inizia l'assalto alle linee difensive italiane sul massiccio del Pasubio. La montagna diventa il fulcro della resistenza italiana: la sua caduta permetterebbe agli austriaci di dilagare nella pianura vicentina. Inizia una delle battaglie più cruente del fronte alpino, caratterizzata da scontri ad alta quota e da un uso massiccio dell'artiglieria che trasforma la montagna in un immenso campo di battaglia trincerato.
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1915
Voto della Camera italiana per i pieni poteri
111 anni faCon 407 voti favorevoli e solo 74 contrari, la Camera dei Deputati approva la concessione dei pieni poteri al governo Salandra in caso di guerra. Il voto sancisce la capitolazione politica della maggioranza neutralista di Giolitti di fronte alla pressione della corona e delle piazze interventiste. L'atto conferisce legittimità costituzionale alla decisione di entrare in conflitto, delegando all'esecutivo ogni autorità legislativa ed economica per la mobilitazione bellica.