Archivio · Calendario WWI
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Eventi del 16 Luglio
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1918
Arresto dell'offensiva tedesca a Reims
108 anni faAl secondo giorno della Friedensturm, l'alto comando tedesco è costretto a sospendere gli attacchi a est di Reims dopo aver subito perdite rilevanti senza ottenere alcuna penetrazione tattica. La superiorità dell'artiglieria francese e la tenuta delle linee di seconda retroguardia dimostrano l'efficacia della nuova dottrina difensiva alleata, frustrando le aspettative strategiche di Ludendorff di raggiungere una vittoria decisiva prima dell'afflusso massiccio americano.
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1917
Scoppio delle Giornate di Luglio a Pietrogrado
109 anni faNella capitale russa esplode una rivolta armata spontanea di soldati e operai, parzialmente supportata dai bolscevichi, per protestare contro il Governo Provvisorio a causa del fallimento dell'offensiva militare e della disastrosa situazione economica. La sollevazione paralizza la città per giorni, costringendo il governo a impiegare truppe lealiste per disarmare i ribelli. L'evento accelera la polarizzazione politica interna e la crisi dell'esecutivo liberale.
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1916
Intensificazione dei contrattacchi tedeschi a Verdun
110 anni fa ✨ AnniversarioNonostante il logoramento subito e l'avvio dell'offensiva britannica sulla Somme, l'esercito tedesco continua a lanciare assalti frontali per conquistare Forte Souville a Verdun. La decisione di Hindenburg e Ludendorff di mantenere alta la pressione mira a impedire il trasferimento di riserve francesi verso la Picardia. L'azione conferma l'incapacità operativa tedesca di disimpegnarsi tatticamente dal fronte della Mosa, prolungando il dispendio di risorse militari.
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1914
Preparativi dell'ultimatum austriaco alla Serbia
112 anni faA Vienna, durante una riunione del Consiglio della Corona, il conte Berchtold e i vertici militari stabiliscono di concedere alla Serbia 48 ore di tempo per rispondere al futuro ultimatum. La tempistica e le clausole, redatte in modo inaccettabile in quanto lesive della sovranità serba, riflettono la volontà austriaca di innescare una guerra locale e precludere ogni possibilità di mediazione diplomatica internazionale per la risoluzione della crisi.