Politico · 1874 – 1965
Winston Churchill
Lo statista che guidò la Gran Bretagna nell'ora più buia della seconda guerra mondiale. Soldato, giornalista, premio Nobel per la letteratura.
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1874
Nascita a Blenheim Palace
Churchill nasce il 30 novembre nel palazzo dei duchi di Marlborough, figlio di un politico conservatore e di un'ereditiera americana. Studente mediocre, trova la sua strada nell'accademia militare di Sandhurst.
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1899 25 anni
Prigionia ed evasione in Sudafrica
Corrispondente di guerra nella guerra anglo-boera, viene catturato durante l'assalto a un treno blindato ed evade rocambolescamente dal campo di Pretoria, attraversando 500 chilometri di territorio nemico. Torna a casa celebre.
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1900 26 anni
L'ingresso ai Comuni
Sfruttando la fama sudafricana, a 25 anni viene eletto deputato conservatore. Quattro anni dopo passerà ai liberali sul libero scambio: il trasformismo gli varrà per decenni l'accusa di opportunismo.
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1911 37 anni
Primo Lord dell'Ammiragliato
Alla guida della Royal Navy, la prepara alla guerra che sente arrivare: conversione dal carbone al petrolio, navi più veloci e cannoni più grossi, aviazione navale.
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1915 41 anni
Il disastro di Gallipoli
L'attacco ai Dardanelli che ha fortemente voluto si trasforma in un massacro: un quarto di milione di perdite alleate. Costretto alle dimissioni, va a comandare un battaglione in trincea in Francia. Sembra la fine della carriera.
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1933 59 anni
Gli anni del deserto
Fuori da ogni incarico, passa gli anni Trenta ad ammonire — quasi solo — contro il riarmo della Germania nazista, mentre il paese applaude la politica dell'appeasement. Scrive, dipinge e aspetta.
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1940 66 anni
L'ora più buia
Il 10 maggio, mentre Hitler invade la Francia, diventa primo ministro. Ai Comuni promette solo "sangue, fatica, lacrime e sudore"; alla radio, dopo Dunkerque, giura che il paese "non si arrenderà mai". La battaglia d'Inghilterra gli dà ragione.
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1941 67 anni
La Carta Atlantica
Incontra Roosevelt al largo di Terranova: la Carta Atlantica fissa i principi del mondo postbellico, autodeterminazione e libertà dal bisogno e dalla paura. A dicembre, Pearl Harbor porta finalmente l'America in guerra.
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1945 71 anni
La vittoria e la sconfitta
L'8 maggio annuncia alla folla la vittoria in Europa. Due mesi dopo, gli elettori — che lo venerano come condottiero ma vogliono le riforme sociali — lo licenziano a valanga in favore dei laburisti.
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1946 72 anni
La cortina di ferro
A Fulton, nel Missouri, pronuncia il discorso che dà il nome all'epoca: "da Stettino sul Baltico a Trieste sull'Adriatico, una cortina di ferro è scesa attraverso il continente". La guerra fredda ha trovato le sue parole.
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1953 79 anni
Di nuovo premier e Nobel
Tornato a Downing Street nel 1951, riceve nel 1953 il premio Nobel — per la letteratura, grazie alle monumentali memorie di guerra e ai discorsi. Si ritirerà definitivamente nel 1955, dopo una serie di ictus tenuti nascosti al paese.
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1965 91 anni
I funerali di Stato
Muore il 24 gennaio a novant'anni. Al funerale di Stato — il primo per un non reale da oltre un secolo — le gru del porto di Londra si inchinano al passaggio del feretro sul Tamigi.