Sovrano · 1820 – 1878
Vittorio Emanuele II
Il primo re d'Italia: dal trono di Sardegna, con Cavour e Garibaldi, guidò l'unificazione nazionale. È ricordato come il 'Padre della Patria'.
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1820
Nascita a Torino
Vittorio Emanuele nasce a Torino il 14 marzo 1820, figlio di Carlo Alberto. Educazione militare e severa; carattere schietto, rude, poco incline ai libri ma amante della caccia e della vita all'aria aperta. Sarà sempre un re dai modi popolareschi e diretti.
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1849 29 anni
Re dopo Novara
Sale al trono a ventinove anni, la sera della disfatta di Novara, per l'abdicazione del padre. Contro le pressioni austriache, mantiene lo Statuto e le libertà costituzionali: la scelta che fa del Piemonte lo stato-guida dei liberali di tutta Italia.
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1852 32 anni
L'era di Cavour
Nomina Cavour presidente del Consiglio: comincia un rapporto fecondo e burrascoso tra il re impulsivo e lo statista raffinato. Vittorio Emanuele lascia governare, ma tiene per sé l'esercito e la politica estera, con incursioni personali e talvolta spregiudicate.
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1859 39 anni
La seconda guerra d'indipendenza
Alla testa dell'esercito combatte la seconda guerra d'indipendenza a fianco della Francia: le vittorie di Magenta e Solferino liberano la Lombardia. La sua figura di 're galantuomo' e soldato diventa popolarissima tra gli italiani.
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1860 40 anni
L'incontro di Teano
Garibaldi conquista il Sud con i Mille. Per evitare una deriva repubblicana o uno scontro con la Francia, il re scende con l'esercito. A Teano, il 26 ottobre, Garibaldi lo saluta 'Re d'Italia' e gli consegna le conquiste: la monarchia sabauda incassa l'impresa garibaldina.
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1861 41 anni
Re d'Italia
Il 17 marzo 1861 il primo parlamento italiano lo proclama 'Re d'Italia'. Mantiene però la numerazione sabauda — 'Secondo' e non 'Primo' — a rimarcare la continuità dinastica. Mancano ancora Roma e il Veneto, ma il Regno d'Italia è nato.
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1870 50 anni
Roma capitale
Approfittando della caduta di Napoleone III, l'esercito italiano entra a Roma attraverso la breccia di Porta Pia il 20 settembre 1870. Roma diventa capitale del Regno; il papa si chiude in Vaticano. L'unità territoriale è quasi completa.
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1878 58 anni
La morte a Roma
Muore a Roma il 9 gennaio 1878, nel Quirinale. Riconciliatosi in extremis con la Chiesa, è sepolto nel Pantheon, dove il popolo lo celebra come 'Padre della Patria'. Il regno passa al figlio Umberto I.