Letterato · 1802 – 1885
Victor Hugo
Il gigante del Romanticismo francese: poeta, drammaturgo e romanziere de I miserabili e Notre-Dame de Paris. Voce morale e politica della sua nazione.
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1802
Nascita a Besançon
Victor Hugo nasce il 26 febbraio 1802 a Besançon, figlio di un generale napoleonico e di una madre di idee monarchiche. L'infanzia, tra i due genitori dalle fedi politiche opposte e i frequenti traslochi al seguito dell'esercito, gli lascia il gusto della grandezza e del contrasto.
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1822 20 anni
Il giovane poeta
Pubblica le prime raccolte di poesie e sposa l'amica d'infanzia Adèle. Diventa presto il capofila della nuova generazione romantica, che sfida le rigide regole del classicismo in nome della libertà dell'arte e del genio.
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1831 29 anni
Notre-Dame de Paris
Pubblica Notre-Dame de Paris: il gobbo Quasimodo, la zingara Esmeralda, la cattedrale gotica come vera protagonista. Il romanzo, ambientato nella Parigi medievale, riaccende l'amore per il patrimonio storico e contribuisce a salvare la cattedrale dal degrado.
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1841 39 anni
La gloria e il lutto
Eletto all'Académie française, è ormai il principe delle lettere francesi. Ma la vita lo colpisce: la figlia amatissima Léopoldine annega giovanissima nel 1843. Il dolore lo allontana per anni dalla pubblicazione e segna profondamente la sua poesia.
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1851 49 anni
L'esilio
Diventato uomo politico e difensore della repubblica, si oppone al colpo di Stato di Luigi Napoleone Bonaparte. Costretto all'esilio, si rifugia nelle isole della Manica, a Jersey e Guernsey, dove resterà quasi vent'anni, diventando il simbolo vivente della resistenza al tiranno.
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1862 60 anni
I miserabili
Pubblica dall'esilio I miserabili: l'ex galeotto Jean Valjean, l'implacabile Javert, la piccola Cosette, gli emarginati e i rivoltosi di Parigi. È un immenso affresco sociale e morale sulla giustizia, la miseria e la redenzione, subito tradotto e amato in tutto il mondo.
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1885 83 anni
Funerali di Stato
Tornato in patria dopo la caduta dell'impero, accolto da eroe, vive gli ultimi anni da gloria nazionale. Muore a Parigi il 22 maggio 1885. Ai suoi funerali di Stato partecipano oltre due milioni di persone; è sepolto nel Pantheon, tra i grandi di Francia.