Sovrano · 1904 – 1983
Umberto II
L'ultimo re d'Italia, il 're di maggio': regnò poco più di un mese prima del referendum che scelse la repubblica. Morì in esilio senza rivedere l'Italia.
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1904
Nascita a Racconigi
Umberto nasce al castello di Racconigi il 15 settembre 1904, unico figlio maschio di Vittorio Emanuele III. Erede al trono, riceve la consueta educazione militare dei Savoia e cresce come principe di bell'aspetto e modi affabili, molto diverso dal padre schivo.
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1926 22 anni
Il matrimonio con Maria José
Sposa Maria José del Belgio, colta e antifascista, che diventerà nota come 'la regina di maggio'. Il matrimonio dinastico unisce due case reali, ma il rapporto tra i coniugi sarà segnato da profonde differenze di carattere e vedute politiche.
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1938 34 anni
Principe sotto il fascismo
Come principe ereditario vive nell'ombra del padre e del regime fascista, con un ruolo essenzialmente rappresentativo e militare. La sua figura resta appartata mentre l'Italia scivola verso le leggi razziali e la guerra al fianco della Germania nazista.
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1944 40 anni
Luogotenente del Regno
Dopo la liberazione di Roma, il padre gli cede i poteri come luogotenente generale del Regno, pur restando re. Umberto cerca di ridare credibilità alla corona collaborando con i governi del CLN e con gli Alleati, ma l'ombra del padre e del fascismo pesa su di lui.
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1946 42 anni
Il re di maggio
Il 9 maggio 1946 il padre abdica e Umberto diventa finalmente re, come Umberto II. Regnerà appena trentaquattro giorni: da qui il soprannome di 're di maggio'. Cerca in extremis di salvare la monarchia, ma il tempo e la storia sono contro di lui.
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1946 42 anni
Il referendum e l'esilio
Il 2 giugno 1946 gli italiani scelgono la repubblica con circa 12 milioni di voti contro 10. Tra polemiche sui risultati, Umberto decide di partire per non provocare scontri: il 13 giugno lascia l'Italia per il Portogallo. 'Per evitare spargimento di sangue', dichiara.
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1983 79 anni
La morte a Ginevra
Vive trentasette anni d'esilio a Cascais, in Portogallo, senza mai poter rimettere piede in Italia: la Costituzione repubblicana lo vieta. Muore a Ginevra il 18 marzo 1983. Chiede invano di poter tornare almeno da morto: sarà sepolto in Savoia, in Francia.