Militare · circa 103 a.C. – 71 a.C.
Spartaco
Gladiatore trace che guidò la più grande rivolta di schiavi del mondo antico, tenendo in scacco gli eserciti di Roma per due anni.
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103 a.C.
Origini in Tracia
Spartaco nasce in Tracia, tra gli attuali Balcani, in una data sconosciuta — forse attorno al 103 a.C. Secondo le fonti antiche servì come ausiliario nell'esercito romano prima di essere ridotto in schiavitù, forse per diserzione.
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75 a.C.
Gladiatore a Capua
Venduto come gladiatore, finisce nella scuola di Lentulo Batiato a Capua, dove uomini comprati si ammazzano per lo spettacolo. Plutarco lo descrive forte e coraggioso, 'più greco che barbaro' per intelligenza e mitezza.
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73 a.C.
La fuga e il Vesuvio
Con una settantina di compagni armati di spiedi e coltelli da cucina, Spartaco evade dalla caserma e si rifugia sul Vesuvio. Calandosi con funi di tralci lungo le pareti del cratere, sorprende e distrugge la milizia del pretore Glabro. Accorrono schiavi e braccianti a migliaia.
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72 a.C.
L'anno delle vittorie
L'esercito servile, cresciuto fino a decine di migliaia di uomini, sconfigge uno dopo l'altro entrambi i consoli e risale l'Italia fino alla Gallia Cisalpina. Poi, invece di valicare le Alpi verso la libertà, torna verso sud: le fonti non ne spiegano il motivo.
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71 a.C.
L'ultima battaglia
Roma affida il comando a Marco Licinio Crasso, l'uomo più ricco della città, che ripristina la decimazione e chiude i ribelli in Lucania. Nella battaglia finale sul fiume Sele Spartaco cade combattendo; il suo corpo non fu mai trovato. Seimila prigionieri vengono crocifissi lungo la via Appia, da Capua a Roma.