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Ritratto di Sandro Pertini

Politico · 1896 – 1990

Sandro Pertini


Il presidente più amato della Repubblica: socialista, partigiano, più volte incarcerato dal fascismo. Da capo dello Stato incarnò l'onestà e la passione civile.

  1. 1896

    Nascita in Liguria

    Alessandro Pertini nasce a Stella, in provincia di Savona, il 25 settembre 1896, da famiglia benestante. Studia legge e si forma negli ideali socialisti e umanitari che difenderà, senza compromessi, per tutta la lunghissima vita.

  2. 1917 21 anni

    La Grande Guerra

    Combatte come ufficiale nella Prima guerra mondiale, meritando una proposta di medaglia. L'esperienza del fronte e dei suoi orrori rafforza il suo impegno civile e la sua avversione a ogni militarismo e sopruso.

  3. 1926 30 anni

    L'antifascismo e la fuga

    Militante socialista, si oppone attivamente al fascismo. Condannato, organizza la fuga in Francia dell'anziano leader socialista Filippo Turati, portandolo in barca in Corsica. Poi l'esilio, i processi, gli anni di clandestinità e di carcere.

  4. 1929 33 anni

    Il carcere e il confino

    Rientrato clandestinamente in Italia, viene arrestato e condannato a lunghi anni di carcere e confino, che sconta con fierezza rifiutando ogni domanda di grazia. La madre chiede clemenza a sua insaputa: lui la rimprovera, non vuole nulla dal regime che combatte.

  5. 1943 47 anni

    La Resistenza

    Liberato dopo la caduta del fascismo, diventa uno dei capi della Resistenza. Condannato a morte, evade da Regina Coeli. Nell'aprile 1945 è tra i protagonisti dell'insurrezione di Milano, lanciando dai microfoni l'appello allo sciopero generale contro i nazifascisti.

  6. 1945 49 anni

    Dalla Resistenza alla Repubblica

    Nel dopoguerra è tra i padri della nuova Italia democratica: deputato all'Assemblea Costituente, dirigente socialista, poi presidente della Camera dei deputati. Voce intransigente della sinistra, resta popolare anche tra gli avversari per la sua coerenza.

  7. 1978 82 anni

    Presidente della Repubblica

    L'8 luglio 1978 è eletto Presidente della Repubblica con una maggioranza amplissima. Il suo settennato, in anni difficili di terrorismo e crisi, lo rende il presidente più amato: schietto, appassionato, vicino alla gente, indignato di fronte alle ingiustizie.

  8. 1990 94 anni

    La morte a Roma

    Conclusa la presidenza, resta senatore a vita e voce morale del paese fino alla morte, a Roma, il 24 febbraio 1990. Per sua volontà è sepolto non nel sacrario dei potenti, ma nel piccolo cimitero di Stella, il suo paese natale, in una tomba semplice.

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