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Ritratto di Sandro Botticelli

Artista · 1445 – 1510

Sandro Botticelli


Il pittore della Primavera e della Nascita di Venere: la linea più elegante del Rinascimento fiorentino, tra il mito pagano e il tormento religioso.

  1. 1445

    Nascita a Firenze

    Alessandro Filipepi nasce a Firenze, ultimo figlio di un conciatore di pelli del quartiere di Ognissanti. Il soprannome 'Botticelli' — dal fratello maggiore detto 'il Botticello' — finirà per battezzare uno stile intero.

  2. 1464 19 anni

    La bottega di Filippo Lippi

    Entra nella bottega di fra Filippo Lippi, il più raffinato pittore di madonne della città: da lui prende la linea sinuosa e la malinconia dei volti. Poi guarda al vigore di Verrocchio e dei Pollaiolo, e a vent'anni ha già una mano inconfondibile.

  3. 1475 30 anni

    Nel cerchio dei Medici

    Con l'Adorazione dei Magi, piena di ritratti di casa Medici — e del suo, che ci guarda dall'angolo — Botticelli diventa il pittore del cerchio mediceo. Per la giostra di Giuliano dipinge lo stendardo con Simonetta Vespucci, la bella senza pari che morirà a ventitré anni.

  4. 1481 36 anni

    La Cappella Sistina

    Sisto IV lo chiama a Roma, con Ghirlandaio e Perugino, ad affrescare le pareti della nuova Cappella Sistina: tre grandi scene di Mosè e di Cristo. È la consacrazione fuori da Firenze — e l'unico suo lavoro monumentale lontano da casa.

  5. 1482 37 anni

    La Primavera

    Per la villa di Lorenzo di Pierfrancesco de' Medici dipinge la Primavera: Venere, le Grazie, Zefiro e Flora in un giardino sospeso fuori dal tempo. Nessun quadro profano così grande e così colto era mai stato dipinto.

  6. 1485 40 anni

    La Nascita di Venere

    La dea nasce dalla spuma e approda a riva su una conchiglia, spinta dal soffio dei venti: la Nascita di Venere è il primo grande nudo femminile su tela dell'arte moderna, e diventerà l'immagine stessa del Rinascimento.

  7. 1501 56 anni

    L'ombra di Savonarola

    Dopo la caduta dei Medici e il rogo del Savonarola, la Firenze di Botticelli si è fatta cupa, e così la sua pittura: linee arcaiche, drammi sacri, addio ai miti. La Natività mistica — unica opera firmata e datata — è percorsa da profezie di sciagura.

  8. 1510 65 anni

    La morte in povertà

    Muore il 17 maggio 1510, vecchio, povero e fuori moda: Leonardo, Michelangelo e Raffaello hanno preso la scena. Viene sepolto a Ognissanti, per tradizione vicino a Simonetta. L'Ottocento lo riscoprirà e ne farà un mito.

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