Artista · 1483 – 1520
Raffaello Sanzio
Il pittore della grazia: dalle madonne alla Scuola di Atene, in trentasette anni di vita fissò l'ideale classico della bellezza per i secoli a venire.
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1483
Nascita a Urbino
Raffaello nasce il 6 aprile 1483 a Urbino, figlio di Giovanni Santi, pittore e poeta della corte dei Montefeltro. Orfano di madre a otto anni e di padre a undici, cresce respirando la corte più raffinata d'Italia.
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1500 17 anni
Maestro a diciassette anni
Un contratto del 1500 lo dice già 'magister': si è formato con il Perugino, di cui assorbe la dolcezza fino a superarla — davanti a certe pale, i contemporanei non sanno più distinguere l'allievo dal maestro.
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1504 21 anni
Firenze: la scuola dei giganti
Con lo Sposalizio della Vergine chiude la giovinezza e si trasferisce a Firenze, dove Leonardo e Michelangelo si sfidano a colpi di cartoni. Raffaello studia entrambi e distilla la sua terza via: le madonne di questi anni sono la grazia fatta metodo.
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1508 25 anni
Chiamato da Giulio II
A venticinque anni, segnalato — pare — dal conterraneo Bramante, è a Roma per affrescare gli appartamenti di Giulio II: le Stanze Vaticane. Il papa, visto il primo saggio, fa scrostare i muri appena dipinti dagli altri maestri: lavorerà solo Raffaello.
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1511 28 anni
La Scuola di Atene
Nella Stanza della Segnatura compie il manifesto del Rinascimento: la Scuola di Atene, tutti i filosofi antichi in un'architettura sospesa tra Bramante e il sogno. Platone ha il volto di Leonardo; sul gradino, aggiunto dopo, un Eraclite pensoso con la faccia di Michelangelo.
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1514 31 anni
L'erede di Bramante
Morto Bramante, Leone X lo nomina architetto della fabbrica di San Pietro; intanto la bottega sforna pale e ritratti — il Castiglione, la Velata — e i cartoni per gli arazzi della Sistina. Raffaello è ormai un'impresa: decine di allievi eseguono, lui dirige e rifinisce.
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1515 32 anni
Il custode di Roma antica
Il papa lo fa soprintendente alle antichità: con Castiglione firma la celebre lettera a Leone X che denuncia lo scempio dei marmi antichi bruciati per far calce e propone il primo rilievo sistematico della Roma imperiale. È l'atto di nascita della tutela dei monumenti.
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1520 37 anni
La morte a trentasette anni
Muore il 6 aprile 1520, il giorno del suo trentasettesimo compleanno, dopo pochi giorni di febbre. Al capezzale, la Trasfigurazione appena finita. Roma piange come per un principe; la tomba, per sua volontà, è al Pantheon.