Letterato · 1919 – 1987
Primo Levi
Chimico e scrittore, sopravvissuto ad Auschwitz: con Se questo è un uomo diede una delle testimonianze più lucide e necessarie della Shoah e della condizione umana.
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1919
Nascita a Torino
Primo Levi nasce a Torino il 31 luglio 1919 in una famiglia ebraica colta e assimilata, nella casa dove vivrà quasi tutta la vita. Ragazzo curioso e riservato, ama la scienza e la montagna, in un'Italia che sta scivolando verso la dittatura fascista.
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1938 19 anni
Le leggi razziali
Le leggi razziali fasciste colpiscono anche lui: gli studenti ebrei sono estromessi ed emarginati. Riesce comunque a laurearsi in chimica nel 1941, con la menzione 'di razza ebraica' sul diploma. La chimica, dirà, gli darà un mestiere e un modo di guardare il mondo.
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1943 24 anni
La cattura
Dopo l'8 settembre 1943 si unisce a una banda partigiana in Valle d'Aosta, ma viene catturato dai fascisti. Dichiaratosi ebreo per non essere fucilato come partigiano, viene internato nel campo di Fossoli e da lì deportato.
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1944 25 anni
Auschwitz
Nel febbraio 1944 è deportato ad Auschwitz, nel campo di Monowitz, con il numero 174517 tatuato sul braccio. Sopravvive undici mesi grazie al mestiere di chimico, alla fortuna e a piccoli gesti di umanità, mentre attorno a lui la maggioranza dei compagni muore.
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1947 28 anni
Se questo è un uomo
Liberato dai sovietici e tornato a Torino dopo un lungo viaggio, scrive Se questo è un uomo: la testimonianza lucida e senza odio della vita e della morte nel lager. Rifiutato all'inizio dai grandi editori, diventerà uno dei libri fondamentali del Novecento.
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1963 44 anni
La tregua
Pubblica La tregua, il racconto dell'avventuroso viaggio di ritorno da Auschwitz attraverso l'Europa devastata. Continua intanto a lavorare come chimico in una fabbrica di vernici, conducendo una doppia vita di tecnico e di scrittore-testimone.
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1975 56 anni
Il sistema periodico
Pubblica Il sistema periodico, ventuno racconti ciascuno legato a un elemento chimico: autobiografia, storia e materia si fondono in un capolavoro unico. Anni dopo, un'autorevole giuria lo indicherà come il miglior libro scientifico mai scritto.
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1987 68 anni
La morte a Torino
L'11 aprile 1987 muore a Torino, precipitando dalla tromba delle scale di casa: la maggioranza parla di suicidio, altri ne dubitano. Poco prima aveva pubblicato I sommersi e i salvati, cupa meditazione finale sulla memoria e la colpa del sopravvivere.