Letterato · 1854 – 1900
Oscar Wilde
Il genio dell'estetismo e del paradosso: brillante commediografo e autore del Ritratto di Dorian Gray, pagò con il carcere e la rovina la sua libertà di vivere.
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1854
Nascita a Dublino
Oscar Wilde nasce a Dublino il 16 ottobre 1854, figlio di un celebre chirurgo e di una poetessa e patriota irlandese. Cresce in una casa colta e brillante, mostrando presto un'intelligenza fuori dal comune e uno straordinario talento per le lingue e la parola.
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1874 20 anni
Oxford e l'estetismo
Studia a Oxford, dove eccelle nei classici e abbraccia l'estetismo: il culto della bellezza come valore supremo, 'l'arte per l'arte'. Si fa notare per l'ingegno, l'eleganza vistosa e le battute fulminanti, costruendo con cura il personaggio pubblico che lo renderà celebre.
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1882 28 anni
La tournée in America
Compie un lungo giro di conferenze negli Stati Uniti, dove la sua fama di apostolo della bellezza lo precede. 'Non ho nulla da dichiarare tranne il mio genio', avrebbe detto alla dogana. Con arguzia e provocazione conquista il pubblico americano.
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1890 36 anni
Il ritratto di Dorian Gray
Pubblica il suo unico romanzo, Il ritratto di Dorian Gray: un giovane bellissimo resta eternamente giovane mentre il suo ritratto invecchia e si corrompe, assorbendo i segni di ogni suo peccato. È il manifesto inquietante dell'estetismo e del culto della bellezza.
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1895 41 anni
Il trionfo teatrale
Con L'importanza di chiamarsi Ernesto tocca l'apice del successo: le sue commedie brillanti, piene di paradossi e battute fulminanti sulla società, riempiono i teatri di Londra. È l'autore più acclamato e ricercato del momento, al vertice della gloria mondana.
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1895 41 anni
Il processo e il carcere
All'apice del successo, la relazione con il giovane lord Alfred Douglas lo porta a un processo per omosessualità, allora reato in Inghilterra. Condannato a due anni di lavori forzati, ne esce distrutto nel fisico, negli affetti e nelle finanze: la società che l'aveva osannato lo annienta.
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1897 43 anni
De profundis e la Ballata
In carcere scrive la lunga lettera-confessione De profundis; uscito, in esilio in Francia, compone La ballata del carcere di Reading, sofferto grido di pietà per i condannati. Sono le sue ultime opere, segnate dal dolore e da una nuova, dolente profondità.
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1900 46 anni
La morte a Parigi
Muore povero e solo a Parigi il 30 novembre 1900, in una modesta stanza d'albergo, sotto falso nome. 'O questa tappezzeria se ne va, o me ne vado io', avrebbe scherzato in punto di morte, fedele all'ironia fino all'ultimo. È sepolto nel cimitero del Père-Lachaise.