Letterato · circa 800 a.C. – circa 750 a.C.
Omero
Il poeta all'origine della letteratura occidentale: a lui la tradizione attribuisce l'Iliade e l'Odissea, i due poemi che hanno educato la Grecia e l'Europa.
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800 a.C.
L'enigma delle origini
Di Omero non sappiamo quasi nulla di certo: né dove né quando nacque, forse tra il IX e l'VIII secolo a.C. Sette città greche si contesero l'onore di avergli dato i natali, Smirne e Chio le più accreditate. La tradizione lo immagina cantore cieco e vagabondo.
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780 a.C.
I cantori e la tradizione orale
Prima dei poemi scritti, per generazioni gli aedi cantano a memoria le gesta degli eroi, improvvisando su formule fisse ed epiteti ricorrenti — 'Achille piè veloce', 'l'aurora dalle dita di rosa'. Omero è il vertice e forse il punto d'arrivo di questa lunga arte orale.
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760 a.C.
L'Iliade
All'Iliade la tradizione affida il canto dell'ira di Achille durante la guerra di Troia: pochi giorni terribili di guerra e di lutto, la morte di Patroclo e di Ettore, la pietà finale di Achille verso il vecchio Priamo. Il primo grande poema d'Occidente è sul dolore e sulla morte.
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750 a.C.
L'Odissea
All'Odissea è affidato il ritorno di Ulisse: dieci anni di mare, Polifemo, le sirene, Circe, la nostalgia di Itaca e della sposa Penelope. È il poema del viaggio, dell'astuzia e del ritorno a casa: l'altra faccia dell'eroismo, quella dell'intelligenza che sopravvive.
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700 a.C.
L'eredità immortale
Che sia esistito un solo Omero o molti, i suoi poemi diventano il fondamento dell'educazione greca e poi romana ed europea. Alessandro Magno dorme con l'Iliade sotto il cuscino; Virgilio, Dante, Joyce ne raccolgono l'eredità. La letteratura occidentale comincia da qui.