Esploratore · 1254 – 1324
Marco Polo
Mercante veneziano che attraversò l'Asia fino alla corte di Kublai Khan e vi restò vent'anni: il suo Milione rivelò l'Oriente all'Europa.
-
1254
Nascita a Venezia
Marco nasce in una famiglia di mercanti veneziani con basi commerciali fino al Mar Nero. Il padre Niccolò e lo zio Matteo sono in viaggio verso oriente: li conoscerà a quindici anni, al loro ritorno.
-
1271 17 anni
La partenza
A diciassette anni parte con il padre e lo zio, latori di messaggi tra il papa e il Gran Khan: Acri, l'altopiano persiano, il Pamir 'così alto che non vi volano uccelli', il deserto del Gobi con le sue voci notturne. Tre anni e mezzo di cammino.
-
1275 21 anni
Alla corte di Kublai Khan
I Polo raggiungono la corte estiva di Shangdu — la 'Xanadu' dei poeti — e Khanbaliq, l'odierna Pechino. Il giovane Marco piace al Gran Khan: impara lingue e usi, e per quasi vent'anni viaggerà come suo inviato attraverso la Cina.
-
1280 26 anni
Al servizio del Gran Khan
Nelle missioni per Kublai, Marco osserva ciò che nessun europeo ha mai descritto: la carta moneta, il carbone 'pietra nera che arde', le poste imperiali, i porti brulicanti, città 'sì grandi che non si potrebbe credere'. Annota tutto nella memoria del mercante.
-
1292 38 anni
Il viaggio di ritorno
I Polo lasciano la Cina scortando via mare una principessa mongola promessa al khan di Persia: Sumatra, Ceylon, la costa dell'India. Dei seicento del convoglio, pochi arrivano vivi a destinazione.
-
1295 41 anni
Il ritorno a Venezia
Dopo ventiquattro anni e circa venticinquemila chilometri, i tre rientrano a Venezia: laceri, irriconoscibili, secondo l'aneddoto respinti perfino dai parenti — finché non scuciono dagli abiti le pietre preziose.
-
1298 44 anni
Il Milione
Prigioniero dei Genovesi dopo la battaglia navale di Curzola, Marco detta i ricordi al compagno di cella Rustichello da Pisa, scrittore di romanzi cavallereschi. Nasce il Devisement du monde, per gli italiani il Milione: il libro di viaggi più influente mai scritto.
-
1324 70 anni
L'ultima parola
Muore a Venezia nel gennaio 1324, mercante stimato, lasciando in eredità anche il salvacondotto d'oro del Gran Khan. Ai chi gli chiedeva di ritrattare le 'favole' avrebbe risposto: 'non ho scritto nemmeno la metà di ciò che ho visto'.