Letterato · 1867 – 1936
Luigi Pirandello
Il rivoluzionario del teatro e della narrativa del Novecento: indagò la maschera, l'identità e la follia. Premio Nobel, cambiò per sempre la scena mondiale.
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1867
Nascita ad Agrigento
Luigi Pirandello nasce il 28 giugno 1867 in una contrada presso Agrigento, in Sicilia, chiamata 'Càvusu' — deformazione del greco Kaos, il Caos: un caso quasi simbolico per lo scrittore dell'assurdo. La famiglia, di agiati proprietari di miniere di zolfo, gli assicura studi solidi.
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1889 22 anni
Gli studi e Bonn
Studia lettere a Roma e poi a Bonn, in Germania, dove si laurea con una tesi sul dialetto di Agrigento. Il contatto con la cultura filosofica tedesca lascia il segno sulla sua futura riflessione sull'identità e la relatività di ogni verità.
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1894 27 anni
Il matrimonio e la rovina
Sposa Antonietta Portulano, di famiglia socia negli affari dello zolfo. Nel 1903 un allagamento distrugge la miniera di famiglia: la rovina economica fa precipitare la moglie in una grave malattia mentale. La convivenza con la follia diventa esperienza quotidiana e materia della sua arte.
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1904 37 anni
Il fu Mattia Pascal
Pubblica il romanzo Il fu Mattia Pascal: un uomo, creduto morto, tenta di rifarsi una vita con una nuova identità, scoprendo che senza un nome e un ruolo sociali non si può vivere. È l'esordio dei suoi grandi temi: l'identità, la maschera, la trappola sociale.
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1921 54 anni
Sei personaggi in cerca d'autore
Debutta a Roma Sei personaggi in cerca d'autore: sei personaggi irrompono su un palco chiedendo che la loro storia sia rappresentata. La prima è un putiferio di fischi, ma l'opera rivoluziona il teatro mondiale, spezzando il confine tra finzione e realtà.
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1925 58 anni
Il teatro d'arte e il successo mondiale
Fonda a Roma una propria compagnia, il Teatro d'Arte, con cui porta le sue opere in tournée trionfali per l'Europa e le Americhe. La sua fama diventa planetaria: è, con Shaw e Brecht, uno dei nomi che rifondano la scena del Novecento.
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1934 67 anni
Il Nobel
Riceve il premio Nobel per la letteratura 'per il suo ardito e ingegnoso rinnovamento dell'arte drammatica e scenica'. È il riconoscimento supremo per uno scrittore che ha cambiato il volto del teatro e della narrativa moderni.
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1936 69 anni
La morte a Roma
Muore a Roma il 10 dicembre 1936. Fedele fino alla fine a una scarna sobrietà, lascia disposizioni per un funerale nudo e senza cerimonie: 'il carro d'infima classe, quello dei poveri. Nudo. E nessuno mi accompagni'. Le sue ceneri riposano ad Agrigento.