Politico · 1449 – 1492
Lorenzo de' Medici
Il Magnifico: banchiere, poeta e signore di fatto di Firenze, arbitro della politica italiana e principe del mecenatismo rinascimentale.
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1449
Nascita a Firenze
Lorenzo nasce il 1° gennaio 1449, nipote di Cosimo il Vecchio, il banchiere che governa Firenze senza titoli. Lo educano i migliori umanisti del tempo: Ficino gli insegna Platone, Landino i poeti; a sedici anni già rappresenta la famiglia presso papi e re.
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1469 20 anni
Signore a vent'anni
Morto il padre Piero, i cittadini 'principali' pregano il ventenne Lorenzo di prendersi cura dello stato: accetta, annota, 'malvolentieri'. Da privato cittadino senza alcuna carica, sarà per ventitré anni il padrone di Firenze.
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1472 23 anni
L'ombra di Volterra
Volterra, ribelle per il controllo delle miniere di allume, viene saccheggiata dalle truppe assoldate da Firenze: un giorno di violenze che Lorenzo non ha ordinato ma non ha impedito. Pagherà la macchia con risarcimenti e rimorso.
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1478 29 anni
La congiura dei Pazzi
Il 26 aprile, in duomo, al momento dell'elevazione, i congiurati colpiscono: il fratello Giuliano muore sotto diciannove pugnalate, Lorenzo ferito si salva in sagrestia. La città insorge per i Medici: l'arcivescovo Salviati penzola dalle finestre della Signoria.
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1480 31 anni
Il viaggio a Napoli
Con la guerra perduta, Lorenzo gioca la vita: si imbarca per Napoli e si consegna al re Ferrante, l'alleato del papa. Tre mesi di negoziati e torna con la pace: da quel giorno è 'l'ago della bilancia' d'Italia, il garante dell'equilibrio tra gli stati.
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1489 40 anni
Il giardino di San Marco
Nel giardino mediceo di San Marco, tra le sculture antiche, Lorenzo accoglie i giovani artisti: un adolescente di nome Michelangelo viene trattato come un figlio, a tavola con i suoi. Intorno, Poliziano, Pico della Mirandola, Botticelli: la corte più colta d'Europa.
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1492 43 anni
La morte a Careggi
Muore nella villa di Careggi l'8 aprile 1492, a quarantatré anni, consumato dalla gotta di famiglia. Al capezzale, tra gli altri, Poliziano e — le fonti discutono — il frate che ne tormentava gli ultimi anni: Savonarola.