Letterato · 1828 – 1910
Lev Tolstoj
L'autore di Guerra e pace e Anna Karenina: dipinse la Russia intera con potenza epica, per poi rinnegare la ricchezza e farsi profeta di una fede semplice e nonviolenta.
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1828
Nascita a Jasnaja Poljana
Lev Nikolaevič Tolstoj nasce il 9 settembre 1828 nella tenuta di famiglia di Jasnaja Poljana, in una nobile e ricca famiglia dell'aristocrazia russa. Orfano di entrambi i genitori da bambino, cresce tra parenti, precettori e le vaste terre che saranno lo sfondo di tutta la sua vita.
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1851 23 anni
L'esercito e il Caucaso
Dopo studi universitari abbandonati e una gioventù dissipata tra gioco e debiti, si arruola e combatte nel Caucaso e nella guerra di Crimea, all'assedio di Sebastopoli. L'esperienza diretta della guerra, con i suoi orrori e il suo eroismo, nutrirà i suoi capolavori.
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1862 34 anni
Il matrimonio e la tenuta
Sposa Sof'ja, molto più giovane, che gli darà tredici figli e ricopierà a mano, più volte, i suoi immensi manoscritti. Si stabilisce a Jasnaja Poljana come proprietario terriero e scrittore: cominciano gli anni più fecondi della sua vita.
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1869 41 anni
Guerra e pace
Completa Guerra e pace: un affresco sterminato della Russia durante le guerre napoleoniche, con centinaia di personaggi, battaglie, salotti e riflessioni sulla storia. È uno dei più grandi romanzi mai scritti, un intero mondo racchiuso tra due copertine.
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1877 49 anni
Anna Karenina
Pubblica Anna Karenina: la tragedia di una donna dell'alta società che, per amore, sfida le convenzioni e ne viene distrutta. Con la sua analisi psicologica e la sua ampiezza sociale, è considerato da molti il romanzo perfetto.
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1880 52 anni
La crisi e la conversione
All'apice della gloria cade in una profonda crisi spirituale: ricco, famoso, eppure disperato sul senso della vita. Ne esce con una fede radicale e personale, fondata sul Vangelo, la nonviolenza e la vita semplice, che lo porta a rinnegare le sue stesse opere e i suoi privilegi.
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1899 71 anni
Resurrezione e la scomunica
Pubblica l'ultimo grande romanzo, Resurrezione, aspra critica alla Chiesa, allo Stato e alla giustizia. Le sue idee gli valgono la scomunica dalla Chiesa ortodossa nel 1901, ma la sua fama morale è tale che è ormai una coscienza ascoltata in tutto il mondo.
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1910 82 anni
La fuga e la morte
A 82 anni, lacerato dai conflitti familiari e dal contrasto tra i suoi ideali e la vita agiata, fugge di notte da casa. Si ammala durante il viaggio e muore il 20 novembre 1910 nella piccola stazione ferroviaria di Astapovo, seguito dai giornali di tutto il mondo.