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Ritratto di Johannes Gutenberg

Inventore · circa 1400 – 1468

Johannes Gutenberg


L'inventore della stampa a caratteri mobili in Occidente: la sua Bibbia a 42 linee aprì l'era del libro per tutti e cambiò la storia della conoscenza.

  1. 1400

    Nascita a Magonza

    Johannes Gensfleisch zur Laden, detto Gutenberg dal nome della casa di famiglia, nasce attorno al 1400 a Magonza, sul Reno, da una famiglia del patriziato cittadino legata alla zecca: metalli, punzoni e leghe sono il suo mondo fin da ragazzo.

  2. 1434

    Gli anni di Strasburgo

    Esule per le lotte cittadine, si stabilisce a Strasburgo: lavora gemme e specchi per pellegrini e coinvolge soci in una misteriosa 'avventura e arte' da tenere segreta. Gli atti di un processo del 1439 tra i soci parlano di torchio, piombo e 'forme': l'invenzione sta nascendo.

  3. 1448

    Il ritorno a Magonza

    Tornato a Magonza, perfeziona il sistema: caratteri fusi in lega di piombo, stagno e antimonio con uno stampo a matrice, inchiostro oleoso, torchio derivato da quelli per il vino. Per finanziare l'officina si indebita pesantemente con il ricco borghese Johann Fust.

  4. 1455

    La Bibbia a 42 linee

    Esce dai torchi la Bibbia a 42 linee: circa 180 copie su carta e pergamena, 1.282 pagine di perfezione tipografica che imita e supera i codici scritti a mano. Già nel 1454 il futuro papa Pio II ne aveva visto i fogli a Francoforte, scrivendone meravigliato.

  5. 1455

    Il processo con Fust

    Proprio nell'anno del trionfo, Fust esige indietro i prestiti con gli interessi: Gutenberg non può pagare e perde officina, attrezzi e materiali. Fust prosegue l'attività con Peter Schöffer, il miglior allievo di Gutenberg, e firma i capolavori successivi.

  6. 1465

    L'onore tardivo

    L'arcivescovo di Magonza Adolfo di Nassau lo nomina gentiluomo di corte: vitalizio in grano, vino e vesti, ed esenzione dalle tasse. È il primo riconoscimento pubblico per l'uomo che ha cambiato il mondo in silenzio.

  7. 1468

    La morte

    Muore il 3 febbraio 1468 a Magonza, quasi cieco secondo la tradizione, e viene sepolto nella chiesa dei francescani, poi distrutta: della sua tomba non resta traccia. Nessun libro porta la sua firma: la sua opera è, letteralmente, tutti i libri.

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