Letterato · 1749 – 1832
Johann Wolfgang von Goethe
Il gigante della letteratura tedesca: poeta, romanziere e scienziato, autore del Faust e del Werther. Incarnò l'ideale dell'uomo universale.
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1749
Nascita a Francoforte
Johann Wolfgang Goethe nasce il 28 agosto 1749 a Francoforte sul Meno, in una famiglia benestante e colta. Il padre gli dà un'educazione ampia e severa: lingue, arti, scienze. Fin da ragazzo mostra una curiosità enciclopedica che coltiverà per tutta la vita.
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1774 25 anni
I dolori del giovane Werther
A venticinque anni pubblica I dolori del giovane Werther: la storia di un amore infelice che finisce in suicidio. Il romanzo epistolare è un successo travolgente in tutta Europa, lancia la moda romantica e provoca perfino una serie di suicidi 'per emulazione'.
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1775 26 anni
Alla corte di Weimar
Il giovane duca di Weimar lo chiama alla sua piccola corte: Goethe vi si stabilisce e vi resterà quasi tutta la vita, ricoprendo alte cariche di governo. Weimar, grazie a lui e agli amici che vi attira, diventa la capitale culturale della Germania.
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1786 37 anni
Il viaggio in Italia
In fuga dagli obblighi di corte, parte per un lungo viaggio in Italia che gli cambia la vita: Roma, Napoli, la Sicilia, l'arte classica, la luce del Sud. Ne nasce un capolavoro di prosa, il Viaggio in Italia, e una nuova classicità serena entra nella sua opera.
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1794 45 anni
L'amicizia con Schiller
Comincia il sodalizio con il poeta Friedrich Schiller: un'amicizia intellettuale intensa e feconda che segna il 'classicismo di Weimar', il vertice della letteratura tedesca. Insieme discutono, si stimolano e si correggono per oltre dieci anni, fino alla morte di Schiller.
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1808 59 anni
Il Faust, parte prima
Pubblica la prima parte del Faust, l'opera di tutta una vita: il dotto che vende l'anima al diavolo Mefistofele in cambio di conoscenza ed esperienza. La tragedia di Faust e Margherita diventa il grande mito moderno dell'aspirazione infinita e senza limiti dell'uomo.
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1832 83 anni
La morte e il Faust compiuto
Completa la seconda parte del Faust poco prima di morire, l'82enne, a Weimar il 22 marzo 1832. 'Più luce!', sarebbero state le sue ultime parole. Lascia un'opera immensa che spazia dalla poesia al romanzo, dal teatro alla scienza: l'ultimo grande uomo universale.