Scienziato · 1822 – 1884
Gregor Mendel
Il monaco boemo che, coltivando piselli nell'orto del convento, scoprì le leggi dell'ereditarietà: il padre della genetica, ignorato in vita.
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1822
Nascita in Slesia
Johann Mendel nasce il 20 luglio 1822 in un villaggio dell'attuale Repubblica Ceca, allora impero austriaco, da una famiglia di contadini. Fin da bambino aiuta il padre negli innesti degli alberi da frutto: impara osservando come si trasmettono i caratteri delle piante.
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1843 21 anni
Frate a Brno
Entra nel monastero agostiniano di San Tommaso a Brno, prendendo il nome di Gregor: non tanto per vocazione quanto per poter studiare senza morire di fame. Il convento è un cenacolo di scienziati, botanici e insegnanti: l'ambiente ideale per la sua curiosità.
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1851 29 anni
Studi a Vienna
L'abate lo manda all'Università di Vienna: fisica con Doppler, matematica, botanica. Torna con qualcosa di raro tra i naturalisti del tempo: la mentalità del fisico, che conta, misura e cerca leggi quantitative. La applicherà agli esseri viventi.
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1856 34 anni
L'esperimento dei piselli
Nell'orto del convento avvia otto anni di esperimenti su circa 28.000 piante di pisello, scelte per caratteri netti: seme liscio o rugoso, fiore viola o bianco. Incrocia, conta migliaia di discendenti, analizza le proporzioni. Nessuno aveva mai studiato l'eredità coi numeri.
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1865 43 anni
Le leggi dell'ereditarietà
Presenta i risultati alla Società di Scienze Naturali di Brno: i caratteri sono trasmessi da 'fattori' discreti (i futuri geni), ce n'è uno dominante e uno recessivo, e si combinano secondo proporzioni matematiche esatte (3 a 1). È la nascita della genetica.
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1868 46 anni
Abate: la fine della ricerca
Eletto abate del monastero, viene assorbito dall'amministrazione e da un'estenuante disputa fiscale con lo stato. Gli esperimenti si interrompono. Il suo lavoro sull'eredità resta sepolto in una rivista provinciale, citato pochissime volte.
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1884 62 anni
La morte nell'oblio
Muore il 6 gennaio 1884, sconosciuto alla scienza, convinto forse che il suo lavoro fosse stato inutile. 'Il mio tempo verrà', avrebbe detto. Ci vollero sedici anni: nel 1900 tre botanici, indipendentemente, riscoprirono le sue leggi e gli resero giustizia.