Letterato · 1871 – 1936
Grazia Deledda
La grande narratrice della Sardegna: unica donna italiana Premio Nobel per la letteratura, raccontò con forza epica la sua terra, le sue passioni e i suoi drammi arcaici.
-
1871
Nascita a Nuoro
Grazia Deledda nasce a Nuoro, in Sardegna, il 28 settembre 1871, in una famiglia benestante. Frequenta solo le scuole elementari, come s'usa per le ragazze del tempo e del luogo, ma continua a studiare da autodidatta con caparbietà, divorando ogni libro che le capiti tra le mani.
-
1888 17 anni
I primi racconti
Ancora adolescente, comincia a pubblicare racconti su riviste, suscitando lo scandalo del paese, dove una ragazza che scrive di passioni è vista con sospetto. Non si lascia fermare: la scrittura è la sua strada per uscire dal mondo chiuso in cui è nata.
-
1900 29 anni
Il trasferimento a Roma
Si sposa e si trasferisce a Roma, dove trova l'ambiente e la libertà per dedicarsi pienamente alla scrittura. Pur lontana, la Sardegna resta il cuore assoluto della sua ispirazione: ne racconta i paesaggi, le tradizioni, le colpe e i destini come un mondo epico e senza tempo.
-
1904 33 anni
Cenere
Pubblica il romanzo Cenere, uno dei suoi più celebri, poi portato al cinema con la grande attrice Eleonora Duse. La sua narrativa, tra verismo e simbolismo, dipinge personaggi tormentati stretti tra istinto, morale religiosa e destino ineluttabile.
-
1913 42 anni
Canne al vento
Pubblica Canne al vento, considerato il suo capolavoro: la storia di una famiglia nobile decaduta e del servo Efix, oppresso dal rimorso. Gli uomini sono come 'canne al vento', fragili di fronte a un destino più grande di loro. È il vertice della sua arte.
-
1926 55 anni
Il Nobel
Riceve il premio Nobel per la letteratura, prima e unica donna italiana a ottenerlo. Schiva e riservata, alla notizia avrebbe reagito con un semplice 'Già?'. Il riconoscimento internazionale consacra la sua opera e la sua Sardegna agli occhi del mondo.
-
1936 65 anni
La morte a Roma
Continua a scrivere fino alla fine, con la stessa disciplina di sempre. Malata di tumore, muore a Roma il 15 agosto 1936. Le sue spoglie riposano a Nuoro, ai piedi del monte Ortobene che tanto aveva amato e cantato.