Musicista · 1813 – 1901
Giuseppe Verdi
Il più grande operista italiano e voce musicale del Risorgimento: da Nabucco a Aida, le sue melodie divennero l'anima di una nazione che stava nascendo.
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1813
Nascita a Le Roncole
Giuseppe Verdi nasce il 10 ottobre 1813 a Le Roncole, borgo del ducato di Parma, figlio di un oste e piccolo droghiere. Talento precoce all'organo del paese, viene aiutato negli studi dal mecenate Antonio Barezzi, che gli darà anche in sposa la figlia Margherita.
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1832 19 anni
Il rifiuto del Conservatorio
Il Conservatorio di Milano lo respinge: troppo vecchio, mano al pianoforte poco ortodossa. Studia privatamente e comincia la gavetta. È l'inizio di una vita durissima: tra il 1838 e il 1840 perde in pochi mesi i due figli piccoli e la moglie amatissima.
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1842 29 anni
Nabucco
Sull'orlo di abbandonare tutto per il dolore, accetta il libretto di Nabucco. Il trionfo alla Scala lo consacra: il coro degli ebrei schiavi, 'Va, pensiero, sull'ali dorate', diventa subito qualcosa di più di una melodia — un canto di nostalgia e libertà.
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1851 38 anni
La trilogia popolare
In tre anni compone Rigoletto, Il trovatore e La traviata: melodie che l'Italia intera canta per strada. Con La traviata porta in scena una cortigiana come eroina tragica: uno scandalo che fa fiasco alla prima e trionfa poco dopo.
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1859 46 anni
Viva V.E.R.D.I.
Il suo cognome diventa una parola d'ordine del Risorgimento: 'Viva VERDI' scritto sui muri significa 'Viva Vittorio Emanuele Re D'Italia'. Eletto poi deputato del primo parlamento italiano, il compositore è ormai simbolo vivente dell'unità nazionale.
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1871 58 anni
Aida
Commissionata dal chedivè d'Egitto in occasione dell'apertura del Canale di Suez, Aida trionfa al Cairo e poi alla Scala: grandiosa, esotica, ma tutta incentrata su un dramma intimo. È l'apice della sua fama internazionale.
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1887 74 anni
Otello e il ritorno
Dopo sedici anni di quasi silenzio, il librettista e compositore Arrigo Boito lo convince a tornare: nascono Otello e, a ottant'anni, la commedia Falstaff. Due capolavori tardi in cui la musica si fa più libera e moderna: il vecchio maestro guarda al futuro.
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1901 88 anni
La morte a Milano
Muore a Milano il 27 gennaio 1901. Ai funerali, per le strade, una folla immensa intona spontaneamente 'Va, pensiero'. Aveva già fondato la Casa di Riposo per Musicisti, che considerava la sua opera più bella. Vi è sepolto, come volle.