Militare · 1807 – 1882
Giuseppe Garibaldi
L'eroe dei due mondi: corsaro, generale e simbolo del Risorgimento, con i Mille consegnò mezza Italia a un re.
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1807
Nascita a Nizza
Garibaldi nasce il 4 luglio a Nizza, allora francese, da una famiglia di marinai liguri. Contro i piani paterni, che lo vorrebbero avvocato o prete, sceglie il mare.
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1834 27 anni
La condanna a morte
Affiliato alla Giovine Italia di Mazzini, partecipa a un fallito moto rivoluzionario a Genova: condannato a morte in contumacia, fugge in Sud America. Ha 26 anni e non vedrà l'Italia per quattordici.
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1843 36 anni
Le camicie rosse
In esilio combatte per la repubblica del Rio Grande e poi per l'Uruguay, dove fonda la Legione italiana: le casacche rosse da macellaio comprate a poco prezzo diventano la divisa-simbolo. Al suo fianco Anita, compagna di battaglie e di vita.
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1849 42 anni
La Repubblica Romana
Difende con Mazzini la Repubblica Romana dall'esercito francese accorso a restaurare il papa. Caduta la città, si ritira con quattromila uomini inseguito da quattro eserciti; nella fuga muore Anita, incinta, nelle valli di Comacchio.
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1859 52 anni
I Cacciatori delle Alpi
Nella seconda guerra d'indipendenza Cavour gli affida i Cacciatori delle Alpi: batte gli austriaci a Varese e San Fermo. Il rivoluzionario repubblicano ora combatte per un re, in nome dell'Italia.
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1860 53 anni
I Mille
Nella notte tra il 5 e il 6 maggio salpa da Quarto con circa mille volontari su due piroscafi. Sbarca a Marsala, vince a Calatafimi — "qui si fa l'Italia o si muore" — entra a Palermo e a Napoli. Il 26 ottobre, a Teano, consegna il Sud a Vittorio Emanuele II con una stretta di mano.
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1862 55 anni
Aspromonte
Tenta la marcia su Roma al grido di "Roma o morte", ma lo ferma l'esercito italiano che ha contribuito a creare: ferito a una gamba sull'Aspromonte, viene arrestato. La ferita lo tormenterà per sempre.
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1866 59 anni
Obbedisco
Nella terza guerra d'indipendenza è l'unico a vincere sul campo, a Bezzecca. Quando l'armistizio gli ordina di abbandonare il Trentino conquistato, risponde con un telegramma di una parola sola: "Obbedisco".
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1871 64 anni
L'ultima battaglia, per la Francia
Sessantaquattrenne e reumatizzato, corre in soccorso della neonata repubblica francese contro i prussiani: a Digione i suoi volontari ottengono uno dei pochi successi francesi della guerra. Victor Hugo dirà che fu l'unico generale mai sconfitto di quella guerra.
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1882 75 anni
La morte a Caprera
Muore il 2 giugno nella sua fattoria di Caprera, l'isola dove si era ritirato a fare il contadino tra una spedizione e l'altra. Chiede di essere cremato su una pira di legno d'aloe: sarà sepolto invece sotto un blocco di granito.