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Ritratto di Giovanni Keplero

Scienziato · 1571 – 1630

Giovanni Keplero


L'astronomo tedesco che scoprì le leggi del moto dei pianeti: dimostrò che le orbite sono ellissi, gettando le basi della fisica di Newton.

  1. 1571

    Nascita nel Württemberg

    Johannes Kepler nasce il 27 dicembre 1571 a Weil der Stadt, in Germania, prematuro e gracile, da una famiglia in rovina: il padre mercenario sparito in guerra, la madre erborista dal carattere difficile. La vista danneggiata dal vaiolo lo terrà lontano dal telescopio, vicino ai calcoli.

  2. 1594 23 anni

    Il matematico di Graz

    Destinato al pastorato, viene invece mandato a insegnare matematica a Graz. Redige oroscopi per vivere — l'astrologia paga, l'astronomia no — ma la sua testa è altrove: cerca il disegno geometrico e divino nascosto dietro le orbite dei pianeti.

  3. 1596 25 anni

    Il Mysterium Cosmographicum

    Pubblica un'opera giovanile audace: i cinque solidi platonici incastonati uno nell'altro spiegherebbero le distanze dei pianeti. La teoria è sbagliata, ma il metodo — cercare leggi matematiche esatte nel cielo copernicano — è la strada del futuro.

  4. 1600 29 anni

    Da Tycho Brahe a Praga

    Cacciato da Graz come protestante, raggiunge a Praga il grande Tycho Brahe, che possiede le osservazioni planetarie più precise mai raccolte a occhio nudo. Alla morte di Tycho, l'anno dopo, Keplero ne eredita i dati e il posto di matematico imperiale.

  5. 1609 38 anni

    Le prime due leggi

    Nell'Astronomia nova pubblica la scoperta che rifonda l'astronomia: i pianeti non percorrono cerchi perfetti ma ellissi, con il Sole in un fuoco (prima legge), e spazzano aree uguali in tempi uguali (seconda). Duemila anni di orbite circolari crollano davanti ai numeri di Marte.

  6. 1615 44 anni

    Il processo alla madre

    La madre Katharina è accusata di stregoneria: sei anni di processo, minacce di tortura, e Keplero che la difende di persona con memorie legali. Sarà assolta, ma morirà pochi mesi dopo. È il volto oscuro dell'epoca in cui vive la sua scienza luminosa.

  7. 1619 48 anni

    La terza legge

    Nell'Harmonices Mundi enuncia la terza legge: il quadrato del periodo di un pianeta è proporzionale al cubo della sua distanza dal Sole. Il cosmo ha una matematica esatta e universale — quella che Newton, mezzo secolo dopo, spiegherà con la gravità.

  8. 1630 59 anni

    La morte a Ratisbona

    Muore il 15 novembre 1630 a Ratisbona, dove era andato a reclamare stipendi arretrati mai pagati dall'impero. La guerra dei Trent'anni devasterà anche la sua tomba, andata perduta. Restano le tre leggi: le fondamenta su cui poggerà tutta l'astronomia.

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