Artista · circa 1267 – 1337
Giotto
Il pittore che 'rimutò l'arte di greco in latino': con lui la pittura torna a spazio, peso e sentimento. Dagli affreschi di Assisi alla cappella degli Scrovegni.
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1267
Il pastorello del Mugello
Giotto di Bondone nasce attorno al 1267 a Colle di Vespignano, nel Mugello. La leggenda raccontata da Vasari lo vuole pastorello sorpreso da Cimabue a disegnare una pecora su una lastra di pietra: vera o no, dice come i contemporanei spiegavano un talento inspiegabile.
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1290
Assisi: la vita di san Francesco
Nella basilica superiore di Assisi, il cantiere più importante d'Italia, vengono affrescate le ventotto storie di san Francesco: la tradizione le assegna al giovane Giotto, e la critica ne discute ancora. Qui la pittura scopre corpi solidi, architetture vere, gesti quotidiani.
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1305
La cappella degli Scrovegni
A Padova, per il banchiere Enrico Scrovegni che vuole riscattare l'usura del padre, Giotto affresca la sua opera suprema: le storie di Maria e di Cristo sotto un cielo di lapislazzuli. Nel bacio di Giuda e nel Compianto l'emozione umana entra per sempre nella pittura.
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1320
Santa Croce a Firenze
Nelle cappelle Bardi e Peruzzi, per le grandi famiglie di banchieri fiorentini, Giotto dipinge le storie di san Francesco e dei santi Giovanni: opere più meditate e monumentali, scuola per un secolo di pittori fiorentini fino a Masaccio e Michelangelo.
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1328
Alla corte di Napoli
Re Roberto d'Angiò lo chiama a Napoli e lo nomina 'familiare' di corte, con stipendio regio: onore mai concesso prima a un pittore. Delle opere napoletane resta poco, ma il segnale è epocale: l'artista non è più un artigiano anonimo.
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1334
Il campanile
Firenze lo nomina capomastro dell'Opera del Duomo, 'magister' delle mura e delle fortificazioni: massima carica tecnica della città. Giotto disegna e avvia il campanile di Santa Maria del Fiore, che porterà per sempre il suo nome.
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1337
La morte a Firenze
Muore l'8 gennaio 1337 e Firenze lo seppellisce con onori pubblici in Santa Reparata. Gli allievi ne diffondono il linguaggio in tutta Italia; un secolo dopo, i maestri del Rinascimento ripartiranno esattamente da dove si era fermato.