Politico · 100 a.C. – 44 a.C.
Gaio Giulio Cesare
Generale e statista romano: conquistò la Gallia, vinse la guerra civile e concentrò su di sé un potere che segnò la fine della Repubblica.
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100 a.C.
Nascita a Roma
Cesare nasce il 13 luglio nella Suburra, da una famiglia patrizia antichissima ma non ricca, la gens Iulia, che vantava una discendenza mitica da Enea e da Venere.
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63 a.C. 37 anni
Pontefice massimo
A soli 37 anni, indebitandosi enormemente per comprare consensi, viene eletto pontefice massimo, la più alta carica religiosa romana, battendo candidati ben più anziani e titolati.
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60 a.C. 40 anni
Il primo triumvirato
Stringe con Pompeo e Crasso un patto privato per spartirsi il potere: Cesare ottiene il consolato del 59 e poi il proconsolato delle Gallie. L'accordo informale conta più delle istituzioni.
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58 a.C. 42 anni
La conquista della Gallia
Inizia la campagna che in otto anni sottometterà l'intera Gallia fino al Reno, con puntate in Britannia e Germania. La racconterà lui stesso nei Commentarii de bello Gallico, capolavoro di propaganda e prosa.
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52 a.C. 48 anni
Alesia
Vercingetorige unisce i Galli nella grande rivolta. Cesare lo assedia ad Alesia con una doppia linea di fortificazioni e vince la battaglia decisiva: la Gallia è definitivamente romana.
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49 a.C. 51 anni
Il Rubicone
Il Senato gli ordina di sciogliere l'esercito. Il 10 gennaio Cesare varca in armi il Rubicone, confine sacro dell'Italia — "alea iacta est" — e marcia su Roma: è la guerra civile.
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48 a.C. 52 anni
Farsalo e Cleopatra
Il 9 agosto annienta a Farsalo l'esercito pompeiano, superiore di numero. Pompeo fugge in Egitto dove viene assassinato; Cesare, giunto ad Alessandria, si lega a Cleopatra e la impone sul trono.
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46 a.C. 54 anni
Il calendario giuliano
Celebrati quattro trionfi, riforma il calendario su base solare con l'aiuto dell'astronomo Sosigene: 365 giorni e un giorno in più ogni quattro anni. Con minime correzioni, è il calendario ancora in uso.
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44 a.C. 56 anni
Le Idi di marzo
Nominato dittatore perpetuo, accentra un potere senza precedenti. Il 15 marzo una congiura di senatori guidata da Bruto e Cassio lo pugnala a morte ai piedi della statua di Pompeo.