Letterato · 1821 – 1881
Fëdor Dostoevskij
Il sommo indagatore dell'animo umano: nei suoi romanzi, da Delitto e castigo ai Fratelli Karamazov, scandagliò il male, la fede e la libertà come nessun altro.
-
1821
Nascita a Mosca
Fëdor Michajlovič Dostoevskij nasce l'11 novembre 1821 a Mosca, figlio di un medico severo di un ospedale per poveri. Cresce a contatto con la sofferenza e la miseria dei malati, un'esperienza che segnerà per sempre la sua sensibilità per gli umili e i diseredati.
-
1846 25 anni
L'esordio
Debutta con il romanzo epistolare Povera gente, elogiato dalla critica come promessa della letteratura russa. Ma il giovane scrittore, orgoglioso e insicuro, fatica a reggere il successo e la vita letteraria di Pietroburgo.
-
1849 28 anni
La condanna a morte
Aderisce a un circolo di intellettuali progressisti; arrestato, è condannato a morte. Davanti al plotone d'esecuzione, all'ultimo istante, la pena è commutata in lavori forzati: una messinscena crudele dello zar. L'esperienza di quei minuti lo segnerà per tutta la vita.
-
1850 29 anni
La Siberia
Sconta quattro anni di lavori forzati in un bagno penale siberiano, tra criminali comuni, seguiti dal servizio militare. In prigione legge solo il Vangelo e ne esce trasformato: rinasce la fede, matura la comprensione profonda del male e della sofferenza che nutrirà i suoi capolavori.
-
1866 45 anni
Delitto e castigo
Pubblica Delitto e castigo: lo studente Raskol'nikov che uccide un'usuraia per dimostrare di essere un uomo 'superiore', e poi soccombe al peso della colpa. È il primo grande romanzo psicologico moderno, un'immersione vertiginosa nella mente di un assassino.
-
1869 48 anni
L'idiota
Pubblica L'idiota, incentrato sul principe Myškin, un uomo di bontà assoluta e quasi cristica che, proprio per la sua purezza, viene travolto e distrutto dalla società. Dostoevskij si chiede se la bontà pura possa sopravvivere in un mondo corrotto.
-
1880 59 anni
I fratelli Karamazov
Pubblica I fratelli Karamazov, la sua opera suprema: un parricidio e tre fratelli che incarnano la sensualità, la ragione e la fede. Al centro, la 'leggenda del Grande Inquisitore', vertice della riflessione sulla libertà, Dio e il male. È il testamento del suo pensiero.
-
1881 60 anni
La morte a Pietroburgo
Muore a Pietroburgo il 9 febbraio 1881, poche settimane dopo aver terminato i Karamazov, ormai celebrato come una gloria nazionale. Ai funerali una folla immensa accompagna l'uomo che aveva guardato più a fondo di chiunque nell'abisso dell'anima umana.