Letterato · 1265 – 1321
Dante Alighieri
Poeta e padre della lingua italiana. Autore della Divina Commedia, visse tra Firenze e l'esilio che segnò per sempre la sua opera.
-
1265
Nascita a Firenze
Dante nasce tra maggio e giugno nel sestiere di San Pier Maggiore, da Alighiero di Bellincione e Bella degli Abati, famiglia della piccola nobiltà guelfa. Nel Paradiso ricorderà di essere nato sotto il segno dei Gemelli.
-
1274 9 anni
L'incontro con Beatrice
Secondo il racconto della Vita Nuova, a nove anni Dante incontra per la prima volta Beatrice Portinari. Quell'immagine diventerà il centro della sua poesia e, trasfigurata, la guida del Paradiso.
-
1277 12 anni
La promessa di matrimonio con Gemma Donati
Con atto notarile, il padre combina il futuro matrimonio del dodicenne Dante con Gemma di Manetto Donati, come d'uso tra le famiglie fiorentine. Dalle nozze nasceranno almeno tre figli.
-
1289 24 anni
La battaglia di Campaldino
L'11 giugno Dante combatte a cavallo tra i feditori guelfi contro i ghibellini di Arezzo. La vittoria fiorentina consolida l'egemonia guelfa sulla Toscana; l'esperienza della guerra riaffiorerà più volte nella Commedia.
-
1290 25 anni
La morte di Beatrice
L'8 giugno muore Beatrice, a ventiquattro anni. Il lutto spinge Dante verso gli studi di filosofia e teologia e verso la promessa, chiusa la Vita Nuova, di dire di lei "quello che mai non fue detto d'alcuna".
-
1295 30 anni
La Vita Nuova e l'ingresso in politica
Dante termina la Vita Nuova, il libro della memoria del suo amore per Beatrice. Nello stesso anno si iscrive all'Arte dei Medici e Speziali: gli Ordinamenti di Giustizia richiedono l'iscrizione a un'arte per accedere alle cariche pubbliche, e comincia la sua carriera politica.
-
1300 35 anni
Priore di Firenze
Dal 15 giugno al 15 agosto Dante è uno dei sei priori, la massima carica cittadina, nel momento più aspro dello scontro tra guelfi bianchi e neri. Per placare i disordini firma anche il confino del suo amico Guido Cavalcanti. È l'anno in cui ambienta la Commedia.
-
1302 37 anni
La condanna e l'esilio
Mentre è fuori Firenze, i guelfi neri saliti al potere lo condannano il 27 gennaio per baratteria a multa e interdizione; il 10 marzo la pena diventa morte al rogo se rientrerà in città. Dante non rivedrà mai più Firenze.
-
1304 39 anni
Il Convivio e il De vulgari eloquentia
Negli anni dell'esilio errante — Verona, Bologna, la Lunigiana — Dante avvia il Convivio, enciclopedia in volgare, e il De vulgari eloquentia, primo trattato sulla dignità della lingua volgare. Entrambi resteranno incompiuti: sta maturando un progetto più grande.
-
1307 42 anni
Comincia la Commedia
Intorno a questi anni Dante inizia l'Inferno. Il poema in volgare in cento canti, "al quale ha posto mano e cielo e terra", lo occuperà fino alla morte, tra le corti di Verona — presso Cangrande della Scala — e di Ravenna.
-
1315 50 anni
Il rifiuto dell'amnistia
Firenze offre agli esuli il rientro in cambio di ammenda pubblica e pagamento di una somma: Dante rifiuta l'umiliazione con una lettera celebre — non è questa la via del ritorno in patria. La condanna a morte viene estesa ai figli.
-
1321 56 anni
La morte a Ravenna
Di ritorno da un'ambasceria a Venezia per conto di Guido Novello da Polenta, Dante contrae la malaria e muore a Ravenna nella notte tra il 13 e il 14 settembre, poco dopo aver completato il Paradiso. È sepolto a Ravenna, che non ha mai restituito le spoglie a Firenze.