Letterato · 1812 – 1870
Charles Dickens
Il più popolare romanziere dell'età vittoriana: dai suoi libri, tra Oliver Twist e David Copperfield, emerge tutta l'Inghilterra industriale, coi suoi poveri e le sue ipocrisie.
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1812
Nascita a Portsmouth
Charles Dickens nasce il 7 febbraio 1812 a Portsmouth, secondo di otto figli di un impiegato sempre in difficoltà economiche. L'infanzia relativamente serena finisce presto: il padre, sommerso dai debiti, sta per trascinare la famiglia nella miseria.
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1824 12 anni
La fabbrica di lucido
A dodici anni, mentre il padre è in carcere per debiti, è mandato a lavorare in una fabbrica di lucido da scarpe, incollando etichette per dieci ore al giorno. L'umiliazione e la solitudine di quei mesi lo segnano per sempre e diventeranno il cuore della sua opera.
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1836 24 anni
Il circolo Pickwick
Cronista parlamentare e giornalista, comincia a pubblicare a puntate Il circolo Pickwick: un successo travolgente e improvviso. Da allora scriverà quasi tutti i suoi romanzi in dispense mensili, tenendo milioni di lettori col fiato sospeso, capitolo dopo capitolo.
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1838 26 anni
Oliver Twist
Con Oliver Twist porta nei salotti borghesi il mondo degli orfanotrofi, delle workhouse e dei bassifondi criminali di Londra. Il piccolo Oliver che chiede 'ancora un po' di minestra' diventa il simbolo dell'infanzia sfruttata e dell'ipocrisia di una società ricca e spietata.
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1843 31 anni
Canto di Natale
Pubblica Canto di Natale: l'avaro Scrooge, i fantasmi del Natale, la redenzione del cuore indurito. Il breve romanzo diventa subito un classico e contribuisce a plasmare l'idea moderna del Natale come festa di generosità, famiglia e solidarietà.
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1849 37 anni
David Copperfield
Pubblica David Copperfield, il più autobiografico dei suoi romanzi e il suo prediletto: la formazione di un giovane dall'infanzia infelice al successo di scrittore. Vi riversa la propria esperienza di ragazzo umiliato e la fede nel riscatto attraverso il lavoro e il talento.
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1870 58 anni
La morte a Gad's Hill
Instancabile, tra romanzi, riviste e trionfali letture pubbliche in Inghilterra e America che ne minano la salute, muore d'ictus il 9 giugno 1870, lasciando incompiuto l'ultimo romanzo. È sepolto, contro il suo desiderio di semplicità, nell'abbazia di Westminster.