Scienziato · 1879 – 1955
Albert Einstein
Con la relatività cambiò per sempre i concetti di spazio, tempo ed energia. Premio Nobel, esule dal nazismo, icona della scienza del Novecento.
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1879
Nascita a Ulma
Einstein nasce il 14 marzo a Ulma, in una famiglia ebraica non praticante. Parla tardi, detesta la disciplina scolastica prussiana, ma a dodici anni divora da solo la geometria euclidea.
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1900 21 anni
Il diploma a Zurigo
Si laurea al Politecnico di Zurigo, ma nessun professore lo vuole come assistente: per due anni sopravvive con supplenze e lezioni private, mentre la fidanzata e futura moglie Mileva Marić condivide i suoi studi.
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1902 23 anni
L'ufficio brevetti di Berna
Ottiene un posto da esperto di terza classe all'ufficio brevetti di Berna. Il lavoro gli lascia tempo per pensare: definirà l'ufficio "quel chiostro mondano dove ho covato le mie idee più belle".
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1905 26 anni
L'annus mirabilis
In pochi mesi pubblica quattro articoli che cambiano la fisica: l'effetto fotoelettrico (i quanti di luce), il moto browniano (la prova degli atomi), la relatività ristretta e l'equivalenza massa-energia, E=mc². Ha 26 anni ed è ancora un impiegato.
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1915 36 anni
La relatività generale
A Berlino, in piena guerra, completa la relatività generale: la gravità non è una forza ma la curvatura dello spaziotempo. La definirà "la scoperta più preziosa della mia vita".
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1919 40 anni
L'eclissi che lo rese celebre
La spedizione di Eddington fotografa l'eclissi solare e conferma che la luce delle stelle è deviata dal Sole esattamente come previsto. I giornali di tutto il mondo titolano sulla "rivoluzione nella scienza": nasce la celebrità Einstein.
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1921 42 anni
Il premio Nobel
Riceve il Nobel per la fisica, ufficialmente per l'effetto fotoelettrico e non per la relatività, ancora giudicata troppo controversa. Il denaro del premio va, come da accordi di divorzio, a Mileva e ai figli.
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1933 54 anni
L'esilio americano
Con Hitler al potere, rinuncia alla cittadinanza tedesca mentre i nazisti mettono una taglia sulle sue idee e bruciano i suoi libri. Si stabilisce a Princeton, che non lascerà più.
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1939 60 anni
La lettera a Roosevelt
Firma la lettera che avverte Roosevelt del rischio che la Germania costruisca "bombe di nuovo tipo estremamente potenti". Non parteciperà al Progetto Manhattan; dopo Hiroshima dirà: "se avessi saputo, non avrei mosso un dito".
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1955 76 anni
La morte a Princeton
Muore il 18 aprile, rifiutando l'operazione: "voglio andarmene quando voglio io. È di cattivo gusto prolungare artificialmente la vita". Sul comodino, il discorso incompiuto per l'indipendenza di Israele e appunti sulla teoria del campo unificato.