26 Luglio Β· 1914
Rottura delle relazioni diplomatiche austro-serbe
112 anni fa
L'ambasciatore austro-ungarico Giesl lascia Belgrado dopo aver dichiarato insoddisfacente la risposta serba all'ultimatum. Vienna ordina la mobilitazione parziale di otto corpi d'armata destinati all'invasione della Serbia. Contemporaneamente, la Russia avvia le prime procedure di pre-mobilitazione (Periodo di preparazione alla guerra) per sostenere l'alleato slavo. La crisi diplomatica esce dall'ambito regionale per assumere una dimensione continentale e militare.