10 Agosto Β· 1945
Il Giappone accetta l'Ultimatum di Potsdam
81 anni fa
Messo in ginocchio, schiacciato ed estenuato dalle due apocalittiche deflagrazioni nucleari di Hiroshima e Nagasaki e dal collasso catastrofico delle proprie armate in Manciuria sotto l'urto sovietico, il Supremo Consiglio di Guerra giapponese si riunisce alla presenza dell'Imperatore Hirohito. Con un intervento divino e senza precedenti (Seidan), l'Imperatore impone ai vertici militari irriducibili di porre fine al massacro e accettare i termini della resa. Il governo di Tokyo trasmette via radio la comunicazione ufficiale agli Alleati attraverso la neutrale Svizzera, chiedendo come unica, disperata condizione il mantenimento delle prerogative imperiali sovrane.